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Dopo la notizia che il Consiglio di Stato non ha espresso il previsto parere sul riordino delle superiori il rinvio di un anno della presunta "riforma" è sempre più probabile. Siamo sicuri che questa cosa porterebbe solo vantaggi?

Il riordino delle scuole superiori prevede tagli, un finto obbligo di istruzione, un biennio ancor più canalizzante di quello attuale, sempre più scarse opportunità di mobilità sociale, l’anticipo del federalismo scolastico e la privatizzazione dell’istruzione.

C’è una immagine che in questi giorni mi torna alla mente, abbastanza inverosimile da dover esser un sogno, un brutto sogno, di quelli che ti risvegliano con una sensazione di disagio, che non è paura, ma che forse è peggio. (continua...)

Uno sguardo pedagogico sull'idea di meritocrazia

Quando poi si scopre che l'aumento delle bocciature coinvolge soprattutto gli studenti dei professionali e fra questi in particolare gli stranieri sorge il dubbio che il merito sia solo una copertura e che l'operazione della Gelmini non sia altro che il tentativo di espellere dalla scuola i più deboli per farli entrare prima possibile nel mercato del lavoro (precario), magari attraverso qualche corso professionale regionale.

Perché FLC CGIL Lombardia non dice niente a proposito dell'anticipo del riordino degli istituti tecnici?

Di quale autonomia stiamo parlando, quale autonomia auspichiamo per le nostre scuole pubbliche, ma soprattutto, a quale progetto è finalizzata la ricerca di una vera autonomia? Autonomia da cosa?

Il ministro Gelmini e il governatore Formigoni hanno recentemente firmato un accordo per avviare in Lombardia il federalismo scolastico.

Se il disegno di Legge Aprea diventerà legge della Repubblica, la scuola pubblica italiana si avvierà verso una deriva paritaria.

Un sistema di valutazione degli apprendimenti per la valutazione delle scuole: finalità e aspetti metodologici. Proposta preparata per l’INVALSI da Daniele Checchi, Andrea Ichino, Giorgio Vittadini

Una breve analisi del Ddl ne rivela la natura antidemocratica

news
di Michele Corsi
La scuola superiore e la ristrutturazione gelminiana.
LEGGI E DECRETI
di Bruno Moretto
Si attendono ancora i pareri del Consiglio di Stato, delle Commissioni parlamentari, della Corte dei Conti, prima della pubblicazione in G.U. dei testi definitivi.
LEGGI E DECRETI
di Mario Piemontese
Nel complesso le 3 proposte di parere sono molto tecniche e poco politiche. Nessuna inversione di tendenza viene richiesta, fatta eccezione per quanto riguarda l’obbligo di istruzione e la mobilità del primo biennio, cosa che tra l’altro stride con la possibilità di assolvere proprio l’obbligo di istruzione sia nei percorsi di istruzione e formazione professionale che nei percorsi di apprendistato. La tanto decantata, da parte del ministro Gelmini, riduzione a pochi indirizzi sta decisamente naufragando visto che la stessa Commissione ne richiede di nuovi e visto che gli stessi Schemi di regolamento per Tecnici e Professionali prevedono che mediante decreto ministeriale gli indirizzi vengano articolati in opzioni. La Commissione, in linea con tutti i pareri finora espressi, chiede che l’avvio del riordino coinvolga solo le prime classi, ma non propone in che modo evitare i tagli che il ministro Tremonti ha definito con la legge n. 133/08 prevedendo un coinvolgimento non solo delle prime classi.