DDL APREA
Bolgna,
2009-07-16
La nuova proposta di legge Aprea: attacco bipartisan alla scuola della Repubblica?
Il 16 luglio si è riunita la VII commissione che ha discusso un nuovo testo
In attesa di una disamina più approfondita della nuova versione del D.d. Legge n. 953
dal 16/07/09 in discussione al Comitato ristretto della Commissione
istruzione della Camera si possono fare le seguenti osservazioni.
L’impianto
complessivo della proposta resta inalterato, caratterizzato da una
visione tecnocratica basata su una forte differenziazione dell’offerta
scolastica da scuola a scuola, che apre la strada alla frammentazione e
privatizzazione del sistema.
Il progetto conferma il forte
accento sull’autonomia delle scuole (non della scuola) che si pone in
oggettiva contraddizione con il parallelo processo in atto in senso
regionalista, che attende l’approvazione dell’Intesa fra Stato e
Regioni sull’attuazione della riforma del Titolo V e l’applicazione del
federalismo fiscale.
L’articolato risulta più snello: sono state
stralciate come previsto le parti riguardanti la formazione iniziale
dei docenti, che sarà oggetto di un apposito provvedimento governativo.
Viene confermata la separazione contrattuale fra i docenti e gli ATA.
Gli
insegnanti vengono accreditati solo di una funzione tecnica e
disciplinare, subalterni gerarchicamente ai poteri forti: dirigenti e
Consigli di amministrazione (nel nuovo testo Consigli di indirizzo), e
non soggetti attivi di una didattica basata sulla libertà di
insegnamento.
In questo senso è clamorosa l’eliminazione del Collegio dei docenti.
Non
si parla più di autonomia finanziaria, ma vengono riproposte le
fondazioni (nel nuovo testo a sostegno delle istituzioni scolastiche) e
l’assunzione diretta dei docenti (nel nuovo testo da parte di reti di
scuole).
Tutto ciò conferma l’idea di un sistema scolastico
superiore gestito da risorse private, industriali per quanto riguarda
gli Istituti tecnici, famigliari per i licei, probabilmente regionali
per il settore professionale.
Ciò che preoccupa maggiormente è
che attorno a questo progetto si stia cercando di costruire
un’operazione bipartisan che ha già avviato i primi passi attraverso il
seminario tenuto da ASTRID l’8 luglio scorso alla presenza di tutti i
membri delle Commissioni parlamentari scuola.
Non a caso a tale
seminario hanno partecipato, insieme all’on.le Aprea, Franco Bassanini
e Vittorio Campione artefice e ed esecutore dell’idea dell’autonomia
delle scuole al di fuori di ogni autonomia di sistema e
dell’introduzione nell’ordinamento dei Dirigenti scolastici.
Bisognerà mobilitarsi per contrastare tale tentativo.
Mozione per la riforma degli organi collegiali