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Le Regioni intendono raggiungere l'obiettivo entro l'anno scolastico 2014/2015, mantenere le direzioni didattiche e le scuole medie, oggi autonome, utilizzando i parametri numerici (1.000 o 500) come media regionale di riferimento.
DIMENSIONAMENTO
di red
A partire da 5.909.675 alunni, dividendo per 1.000, saltano fuori 5.910 istituti per infanzia e primo ciclo, 1.300 in meno di quelli attualmente esistenti. La posta in gioco: risparmiare 170 milioni.

Qual è la normativa vigente a proposito di dimensionamento scolastico?

La legge prevede l'adozione di un nuovo regolamento per il dimensionamento scolastico?

Ci sono novità?

Gelmini spinge a sinistra (la virgola di 3 posti)
brake
la normativa vigente

 

Il DPR 20 marzo 2009, n. 81 prevede che in assenza del nuovo regolamento sulla rete scolastica continui a valere la normativa vigente

Disposizioni concernenti la riorganizzazione della rete scolastica, la formazione delle classi e la determinazione degli organici del personale della scuola

Per acquisire o mantenere la personalità giuridica gli istituti di istruzione devono avere, di norma, una popolazione, consolidata e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, compresa tra 500 e 900 alunni

Escher Cube 6

Disposizioni riguardanti la riorganizzazione della rete scolastica.

il ricorso delle regioni alla corte costituzionale
La Giunta regionale ha deciso di sollevare davanti alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell’art.19, comma 4 e 5 del D.L. n.98/2011, convertito in Legge 15 luglio 2011,n.111 (organizzazione scolastica) in riferimento all’art.117 comma 3 della Costituzione

La Regione Toscana, insieme alle altre Regioni italiane governate dal centrosinistra, presenta ricorso alla Corte Costituzionale contro un articolo (il 19) della manovra finanziaria di luglio

La Regione Emilia-Romagna ha deliberato di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le disposizioni, contenute nella manovra finanziaria del Governo varata il 15 luglio scorso

La Regione Umbria ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale per la dichiarazione di illegittimità dei commi 4 e 5 dell’art 19 del decreto legge n.”98/2011”

le competenze delle regioni
Programmazione da parte delle Regioni della rete scolastica, sulla base dei piani provinciali

le competenze di province e comuni
Redazione dei piani di organizzazione della rete scolastica da parte di Province e Comuni, in relazione agli ambiti di competenza

I criteri per definire i requisiti dimensionali
I requisiti dimensionali ottimali per l'attribuzione della personalità giuridica e dell'autonomia alle istituzioni scolastiche sono individuati in rapporto alle esigenze e alla varietà delle situazioni locali e alla tipologia dei settori di istruzione compresi nell'istituzione scolastica

piani di dimensionamento
Le istituzioni scolastiche dell'infanzia e del primo ciclo diminuiscono di 15 unità (- 17%)

Nel dichiararVi la disponibilità mia e dei miei uffici a tutti gli approfondimenti del caso, vi chiedo per la città di Milano una formale deroga ai tempi per la deliberazione di Giunta rinviando di un anno il termine previsto

 

La IX Commissione della Conferenza delle Regioni nella seduta del 21 settembre 2011 ha dato mandato al Coordinamento tecnico di predisporre una proposta di attuazione dell’articolo 19 c. 4 della legge 111/2011 per l’interlocuzione con il Governo.

Escher Cube 8

ANCI Lombardia invita i Comuni a non procedere con soluzioni forzate, ma di attendere che vengano definiti i criteri dalla Conferenza delle Regioni

Per quanto attiene all’attuazione dell’articolo 19 c. 4 della legge 111/2011 si chiede alle amministrazioni provinciali di procedere all’inoltro di una relazione descrittiva entro e non oltre il 15 novembre che evidenzi puntualmente le maggiori criticità emergenti dall’attuazione della previsione normativa

Legge n. 111 del 15 luglio 2011
A decorrere dall'a.s. 2011/2012 le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I grado sono aggregate in istituti comprensivi. Tali istituti per essere autonomi devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni. Alle istituzioni scolastiche autonome con meno di 500 alunni non sarà assegnato un dirigente scolastico, ma un reggente.

Escher Cube 4


LA PRIMA POSIZIONE DEL MIUR - 13 LUGLIO 2011

Fino a quando non verranno attivati gli opportuni confronti e interlocuzioni in sede di Conferenza Unificata Stato - Regioni, nessun intervento o aggregazione di istituti potrà essere disposto.

Escher Cube 5


LA SECONDA POSIZIONE DEL MIUR - 7 OTTOBRE 2011

Considerato che la norma risponde a finalità di contenimento della spesa e al raggiungimento dell'obiettivo della stabilizzazione della finanza pubblica, le SS.LL., ai fini della definizione dei piani di dimensionamento relativi all'anno scolastico 2012/2013, sono invitate ad assumere immediati contatti (qualora non ancora posti in essere) con i competenti Uffici regionali affinché venga data sollecita applicazione alla richiamata disposizione.

Il piano di dimensionamento del MIUR prevede che il numero di istituzioni scolastiche dell'infanzia e del primo ciclo debba diminuire di 1.300 unità (- 18%)

Escher Cube 9

CHE FARE?
il nuovo regolamento non e' ancora stato emanato

 

La sentenza della Corte Costituzionale n. 200 del 2 luglio 2009 ha impedito per il momento a Stato e Regioni di raggiungere un'intesa sul dimensionamento scolastico. Il DPR 20 marzo 2009, n. 81 prevede che in assenza di tale intesa non sia possibile emanare il nuovo regolamento sulla rete scolastica e che in assenza del nuovo regolamento continui a valere la normativa vigente.

Conclusivamente, poiché si è in presenza di disposizioni che, nei limiti innanzi precisati, non sono riconducibili alla categoria delle norme generali di cui all'art. 117, secondo comma, lettera n), Cost. e non possono, quindi, formare oggetto di disciplina regolamentare da parte dello Stato, deve essere dichiarata la illegittimità costituzionale delle lettere f-bis) e f-ter) del comma 4 dell'art. 64 del d.l. n. 112 del 2008, aggiunte entrambe dalla relativa legge di conversione n. 133 del 2008,

Escher Cube 7

Criteri per la revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico

Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro per i rapporti con le regioni, promuovono, entro il 15 giugno 2009, la stipula di un'intesa in sede di Conferenza unificata per disciplinare l'attività di dimensionamento della rete scolastica

Criteri e parametri relativi al dimensionamento delle istituzioni autonome

Escher Cube 2

rassegna stampa

NAZIONALE

Con la manovra di luglio scatta il dimensionamento "forzoso": i circoli didattici, con classi di medie ed elementari, saranno unificati per arrivare a plessi di almeno mille alunni e risparmiare 2.600 stipendi da dirigente e direttore amministrativo. I tagli riguarderanno in particolare Calabria, Campania, Sicilia e Puglia


MILANESE

DELIBERE
di Red
Nella seduta del 20 ottobre il Consiglio di zona 3 ha approvato la delibera proposta dalla Commissione Educazione e Istruzione Pubblica che esprimendo perere contrario chiede una deroga sui tempi definiti
Il Governo intende recuperare 172 milioni di euro, ancora una volta a danno delle scuole. (Dal sito del Coordinamento genitori e insegnanti ic don orione per la scuola pubblica e il tempo pieno)

Il piano porterà alla formazione di 19 maxi-istituti in città con non meno di 1.000 alunni Coinvolti anche via Vivaio e Rinascita. Palazzo Marino: "A questo punto serve una deroga"

Il piano: 75 elementari e medie raggruppate in 19 grandi plessi. L'istituto dei ciechi: rischiamo di perdere il senso del nostro lavoro. A rischio anche la Don Gnocchi. La Provincia: troppa fretta