ERA1
2009-02-12
seconda lingua straniera
Riassunto della riunione tenuta in via di Torre Argentina, 76 sulle politiche linguistiche introdotte dal recente decreto gelmini
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Tutto-inglese: la Gelmini non ha fatto una seria “valutazione d'impatto ambientale”. Esiti dell'incontro associazioni e sindacati in difesa 2a lingua comunitaria
Si è svolta presso la sede radicale di Via di Torre Argentina la riunione preparatoria all'Assemblea e Manifestazione nazionali del 22 febbraio in difesa dell'insegnamento della seconda lingua straniera, seriamente minacciato dal Decreto Gelmini. Hanno partecipato, oltre all'associazione radicale “Esperanto”, la FLC-CGIL, l'ANILS, la Federazione Italiana Scuola, l'ADILT, l'ANIEF, Spirit Romanesc e vari docenti a titolo personale; mentre hanno dato la loro adesioni il LEND, il Tesol Italy, l'Accademia belgica, l'Accademia di Francia Roma - Villa Medici, le associazioni rumene “Sempre insieme” e “Futuro Insieme, l'Associazione dei ciprioti in Italia, l'Associazione dei Romeni in Italia, l'Associazione Italo-bulgara “La Fenice”, Greci all'estero SAE Consiglio Regione d'Europa, nonché le Ambasciate di Francia, Lituania, Portogallo e Romania. Il Ministro non si è preoccupata di elaborare una valutazione d'impatto ambientale sugli effetti del Decreto, sia in Italia che all'estero, non ha nemmeno pensato alle conseguenze linguistiche, economiche e sociali relative alla sua applicazione nel e fuori dal Paese. L'equiparazione della lingua inglese alla lingua italiana in termini di ore di insegnamento (5 e 5), prevista solo per la scuola secondaria di primo grado, indebolirà la competenza e l'approfondimento della nostra lingua madre a favore di un ILLUSORIO e per niente motivato, da un punto di vista didattico-linguistico, potenziamento della lingua inglese, la cui capacità di utilizzo non sarà mai approssimabile a quella dei madrelingua, comunque favoriti, per nascita, a parità di competenze specialistiche.
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